L'altra cosa (Chi ha ucciso Layla Al-Hayk?)
Cicorivolta Edizioni Traduzione:Federica Pistono
ISBN 978-88-97424-34-5 © 2011 - € 12,00 - pp. 151
Il libro racconta la storia di un avvocato accusato dell’omicidio di una donna. Durante il processo l'uomo si racchiude in un inspiegabile silenzio, e si rifiuta di difendersi. Riconosciuto pertanto colpevole viene quindi condannato a morte, ma prima dell’esecuzione scrive alla moglie un memoriale in cui racconta la sua verità sul delitto.
Questo romanzo, "L'altra cosa" è stato pubblicato per la prima volta sulla rivista settimanale “al-Hawādith” a Beirut, in nove puntate, a partire dal giugno del 1966, con il titolo: "Chi ha ucciso Layla al-Hayak?".
Ghassan Kanafani, l'autore, non pensò mai a pubblicare il romanzo in un libro a sé stante, forse a causa del cambiamento della situazione politica dopo la guerra del 1967.
Dal romanzo è stato tratto un film ad opera del regista Samir Nasri con diversi attori: Randa, Muna Sa‘ad, Walid Khatir, Rashid ‘Alama.
Il romanzo si presenta sotto l'aspetto di un giallo: una novità per Kanafani, che non ha mai trattato il genere poliziesco nella produzione precedente né in quella successiva.
L’autore si serve del protagonista, un avvocato incapace di difendersi, per dare un’impronta poliziesca ad una storia che in realtà presenta contenuti e riferimenti di carattere psicologico e filosofico. Non si tratta infatti di un classico romanzo giallo che termini con la scoperta del colpevole e il trionfo della giustizia né di una storia che si limiti ad esplorare il fenomeno del crimine. Kanafani prende spunto da un delitto oscuro e misterioso per toccare i temi fondamentali della vita: l’amore, il matrimonio, la giustizia, il tradimento, presentati dal particolare punto di vista dell’imputato-vittima.
http://www.narrativaaraba.com/l-altra-cosa-chi-ha-ucciso-layla-al-hayk-.html
Ghassan Kanafani, gornalista, intellettuale e scrittore palestinese, ha vissuto una vicenda umana paradigmatica di quella del suo popolo. Nato ad Acri nel 1936 da una famiglia della borghesia araba, nel 1948, alla proclamazione dello Stato di Israele, subì le stesse vicissitudini di migliaia di connazionali.